“L’Ultima Cena” di Leonardo, Milano

“L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci, Milano

1999
Committente: Targetti Sankey Spa
Progetto della Luce: Arch. Massimo Iarussi
Progetto Ottico: Ing. Andrea Donnini (Targetti)

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, nel refettorio di S.Maria delle Grazie a Milano, ha una storia molto tormentata. La particolare tecnica adottata dall’artista, una tempera a secco su sottofondo di stucco, ne rese necessari i primi restauri già dopo pochi decenni dalla sua realizzazione. Nel 1999 il capolavoro tornò a vivere nei suoi colori originali, grazie ad un minuzioso lavoro di restauro durato oltre vent’anni.
In quella occasione  fu concepito il nuovo impianto di illuminazione, basato sulle rigide specifiche di progetto redatte dal laboratorio di fotometria dell’Istituto Metrologico Galileo Ferraris (oggi INRIM). La collocazione degli apparecchi illuminanti era vincolata da esigenze di carattere distributivo, che imponevano di nasconderli dietro la transenna di dissuasione per il pubblico, paralleli alla parete del dipinto, ad una distanza molto ravvicinata in rapporto all’altezza da illuminare.  Fu necessario progettare apparecchi speciali, con uno schema ottico innovativo a doppio riflettore, capaci di fornire una emissione luminosa asimmetrica fortemente marcata, tale da garantire la necessaria uniformità di illuminamento sulla superficie verticale.
L’impianto è stato poi dismesso nel 2015 e sostituito da una illuminazione a LED.